inguineMAH!gazine #1


La felicità può essere di carne.
Di pelle appena – corpo senza volto né testa, ma con la bocca enorme
e molte braccia, seni, coscia, gamba muscolosa, clavicola,
scapola, ventre liscio teso peloso nel posto giusto del sesso
e in più l’odore deciso, penetrante dell’ascella, dell’inguine, del piede
che arriva tutto assieme, di colpo o poco a poco, frammentato.

Armando Freitas Filho

Per un edonismo oltre il portale.
C’è chi si guarda l’ombelico e dal quel particolare punto di vista, lievemente tondeggiante e ventrale, esamina il mondo e lo rappresenta. C’è chi, nell’epoca della sfuggevole condizione dei punti di vista, disseminati, prolifici, di “pensiero debole” derivazione, preferisce l’inguine. Da questo angolo visivo le cose assumono a volte tratti espressionistici: chi cerca immagini e parole ponendosi più in basso dell’ombelico si ritrova ad avere una miopia che sfuoca i contorni, li rende a volte irregolari, mira spesso al guardarsi allo specchio trasformati. Un altro orecchio, un altro volto, meno realistico, le facce perdono i dettagli, ma al contempo aumentano di visibilità. La carne si fa carne, il vino, vino. Pare quindi naturale che dalla rarefazione della presenza in rete, inguine.net si sia tramutato in carta ed abbia acquisito molecole. Il passaggio e la metamorfosi non paiono averne mutato i cromosomi, semplicemente ne hanno arricchito il DNA.

Il mondo tumultuoso e maligno dell’underground ne esce con una fisionomia diversa, racchiusa nelle pagine della rivista e non più nel tempo arbitrario e personalmente controllato della visione sullo schermo. La rivista entra nei nostri cessi, ci fa compagnia sulla tazza, nel treno, nel tempo vuoto e di libertà che ci concediamo. Avevamo bisogno di questo sguardo? Il panico della scelta nel vortice cartaceo trangugiato da librerie, fumetterie, edicole…a questo si aggiungono questi fogli. Anch’essi votati al vortice, al panico, alla dispersione, ma anche alla scelta. Altro che crocicchio di Ercole al bivio. La scelta nella carta stampata esiste innanzitutto all’origine, al suo farsi. Essa, essendo materiale costoso, non ammette tentennamenti, impone scelta nel cammino, nel rinnovarsi: l’edonismo del tocco feticista della rivista stampata impone di selezionare. In base al mercato, in base alla correttezza politica, in base al piacere. In questo caso al piacere dell’inguine, che essendo un’articolazione bassa seleziona dal basso, ma tenendo conto del suo gusto.

Arbitrario, discutibile, angolo visivo dolente, passivo di ernia.

Elettra Stamboulis

inguineMAH!gazine 01 anno1 2003
Direttore Artistico: Gianluca Costantini
Redazione: Paper Resistance, Marco Lobietti, Elettra Stamboulis
Grafica: inguine.net
WebDesign: Manfred Regen
info: inguine@email.it
http://www.inguine.net
In collaborazione con Associazione Culturale Mirada.
Hanno collaborato a questo numero: Mimmo Manes/www.ubq.it, Jacklamotta, Aleksandar Zograf, Ale Staffa, Marco Antonini, Miguel Brieva, Julie Doucet, Giovanni Barbieri, Blu, Arrington De Dionyso.

Traduzione Aleksandar Zograf: Giuditta De Concini.

Lettering Aleksandar Zograf: Lorena Rubbiani.

Ringraziamenti: Igor Prassel, Network No War in Iraq, Design Radar, AgitPop, Carlo Branzaglia, 72dpiZine, Omar Martini, Nowhere.it, Francesco Satta, Alessandra Donato, Lisa Pancaldi, Paola Bartoli, Flavio Boretti, Daniele Movarelli, ArtLab.

Diritti.
I fumetti sono copyright degli autori. E’ vietata ogni riproduzione senza il loro consenso, salvo che per uso giornalistico-informativo.

L’edizione è copyright InguinePress.
Copertina: Paper Resistance.
Quarta di copertina: Gianluca Costantini.

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