Miguel Brieva | inguineMAH!gazine #1

Miguel Brieva viene da Siviglia.
Divide la sua vita tra la città d’origine e Madrid.
Che lui faccia fumetti va da sè. La maniera in cui li faccia, no però.
Solitamente le sue storie cominciano e finiscono in una pagina. I suoi baloon li contate sulle dita di una mano mentre fumate una sigaretta. Alloggiano comodamente sopra flash illustrati. Subliminali. Mentre vi vedete la vita scorrere sotto gli occhi.
Il risultato è letale. Come il cancro. Ma tranquilli, è tutta fiction. Queste cose non le avete mai viste. Quello che fotte è la consapevolezza che in qualche forma scenari simili esistano. Fotte ancora di più vederne la rappresentazione. Vederla riassunta in una sola pagina contenente un’illustrazione ed un paio di baloon…è la fine. E che nessuno tiri in mezzo le vignette – plis!
Miguel Brieva è un visionario. Possiede altre doti oltre alla sintesi. Tutte pressochè invidiabili. Doti che producono materiale in maniera copiosa, originale, indipendente. Doti che lo hanno portato a venire fuori all’improvviso. Chissà da dove. Lontano da case editrici o circuiti più o meno noti. Non esistono tracce di Brieva fino al momento in cui sugli scaffali delle librerie spagnole è apparso “Dinero”. Booom ! E’ stato un botto ! “Dinero” è un albo che in media conta 48 pagine. È arrivato al
terzo numero (0/1/2) e viene concepito dall’inizio alla fine, in tutte le sue fasi dallo stesso Miguel. Una storia, un flash, una scossa agli occhi ed una al cervello per ogni pagina. Ha la forma di un prodotto perfetto. Nella forma e nel contenuto se visto da un punto di vista parziale come il mio. Quello che rimane imparziale è il fatto che di personaggi simili non ne vengono fuori frequentemente.
Lo hanno capito bene gli spagnoli. Dovreste vedere come se lo cullano…

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