INGUINE@COX | 2005

INGUINE@COX Venerdì 21|5
Dalle 22.30 serata di chiacchere informali, mostre collettive e tecnologia spiccia
PRESENT AZIONE INGUINE MAH!GAZINE#3
Contenitore di immagini e parole

Grafica e illustrazione Paper Resistance

Grafica e illustrazione Paper Resistance


Fumetti e illustrazioni di
: Giovanni Barbieri & Gianluca Costantini, Michael McGrath, Nicole Schulman, Ocular.com, Paper Resistance, Peter Kuper, Squaz, Winston Smith. Parole: Sabina Ghinassi, Elettra Stamboulis, Jacklamotta, Serena Simoni, Marco Milone, Marco Philopat, Marco Teatro.

SOPRATTUTTO ERA FASTIDIO

Proiezione numero sei corti animati a cura di: Paper Resistance, Manfred Regen, Davide Saraceno, Davide Ragona, Miminalab, Gianluca Costantini, Leonardo Guardigli, Davide Catania, Squaz, Ericailcane.

LETTURE: Marco Philopat MUSICHE: Alessandro Baronciani (Altro)

C.S.O.A. COX 18
Via Conchetta 18, Milano
info: www.inguine.net || cox18news@yahoo.ut

http://cox18.noblogs.org

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inguineMAH!gazine #3

L’uomo è un vertebrato e ha un’anima immortale, nonché una patria, perché non diventi troppo spavaldo…Ogni uomo ha un fegato, una milza, dei polmoni e una bandiera; tutti e quattro questi organi sono di importanza vitale. Pare esistano uomini senza fegato, senza milza e un solo polmone; non esistono uomini senza bandiera…Per il resto l’uomo è un animale che bussa alla porta, fa cattiva musica, e lascia abbaiare il cane. Qualche volta se ne sta anche tranquillo, ma allora è morto.

Oltre agli uomini ci sono anche i sassoni e gli americani, ma non li abbiamo ancora fatti e zoologia la studieremo l’anno prossimo. K. Tucholsky, da L’uomo, citato in Ballata di fine millennio, Cantoni – Ovadia. America, america. Ha il nome di un italiano. Le sue bandiere vengono bruciate in tutte le piazze del mondo da giovani vestiti in jeans e sneakers. È troppo facile parlarne male, per poi ritrattare sulla via di Damasco. Eppure non si resiste alla tentazione. Se vuoi fare carriera, ne devi parlare male. Se vuoi visitare l’ombelico del mondo, ci devi andare. Se vuoi incidere, ci devi vivere. La sua cultura omologatrice e malata di analfabetismo di ritorno ci offre sempre il modello. La periferia crea, innova, ma il centro tracima e rigurgita il nuovo in vesti più sfavillanti e con caratteri più chiari e leggibili. Il centro del potere continua ad avere un fascino allucinatore: è un polo di attrazione immaginifica molto efficace e, non a caso, gli USA hanno interpretato come nessun altro impero, se non forse Roma nell’età di Augusto, l’importanza del controllo delle immagini. Direi non tanto il controllo: non sempre l’immaginificio è sotto il controllo del potere. Questa è una semplificazione inutile. Quello che importa è che il centro di produzione rimanga nel centro. Anche la dissidenza, la diversità, l’alterità viene digerita: basta solo che non si espanda in maniera pericolosa e che rimanga in nicchie di mercato e di distribuzione ben definite.

L’Italia ha una sua particolare relazione con l’altro mondo: una sotterranea, ma non per questo meno efficace, tendenza all’autarchismo culturale, erede bifronte di fascismo e PCI, porta la nostra penisola, soprattutto le sue elité culturali conservatrici, ad essere ritrose al riconoscimento intellettuale degli americani. La vecchia Europa e blablabla: il tradizionalismo non è solo dei reazionari e dei conservatori. Pavese, uno degli artefici insieme a Vittorini dell’introduzione della letteratura americana in Italia, scrisse della scoperta e dell’amore che nutrì per la cultura americana: Durante il fascismo ciascuno di noi frequentò e amò d’amore la letteratura di un popolo, di una società lontana, e ne parlò, ne tradusse, se ne fece una patria ideale…laggiù noi cercammo e trovammo noi stessi. La scoperta del Nuovo Mondo avvenne per la seconda volta a ridosso della Seconda Guerra Mondiale e divenne la patria adottiva di molti, grazie soprattutto ad un lavoro immenso di traduzione. E poi? Poi corsi e ricorsi, in questo continuo amore ed odio tra madre e figlia, conniventi, ma non disposte a riconoscerlo. Le temporanee sconfitte dei sogni di totalità e rivoluzione ci hanno fatto di nuovo voltare la testa verso quel mondo: Seattle ha aperto un piccolissimo e fragilissimo spiraglio sulla contraddizione, epicamente rappresentata dalla caduta delle Torri.

È interessante notare come il centro dell’impero si mostri anche nella sua fragilità di gigante con piedi di argilla. Per noi è ambiguità, ma per gli odierni indigeni dell’altra sponda non sembra questa la cifra di lettura. In generale il bianco e nero la fanno da padroni, parlano parole semplici e chiare, non filosofeggiano facilmente. Sono americani. Zoologia al prossimo numero.

Elettra Stamboulis

INGUINE MAH!GAZINE #03 – anno 2 2004

Nicole Schulman || Traduzione: Fabio Melatti – Lettering: Flavio Boretti. Michael Mc Grath || Traduzione intervista: Alessandra Donato.
Hanno collaborato: Design(Radar, Giovanni Barbieri, Serena Simoni, Peter Kuper, Winston Smith, Marco Teatro, Jacklamotta, Michael McGrath, Oculart.com, Gabriele Ferrero, Squaz, Nicole Schulman, Marco Philopat, Sabina Ghinassi.

Grazie a: Mimmo Manes, Carlo Branzaglia, Nowhere.it, Komix.it, Lospaziobianco.it, Sergio Nazzaro, Iside di URBAN, Omar Martini, Dario Morgante, Malleus, essendemme.com, anomalie-net.com, cartaigienicaweb.it, Tonto Comics, Kritik Newsletter Indipendente, drivemagazine.net, Mega Distribuzione, Nda Distribuzione, Modo Infoshop / Interno 4 Bologna, Daniele Bonomo, Succo Acido, Giuditta de Concini, Cotus, Davide Saraceno + Davide Ragona = Alien Factory, ericailcane.org, minimalab.net, Davide Catania, Ram, Gianluca Roncaglia, lamette.it, Oriental Beat.

Autori pubblicati negli scorsi numeri: Aleksandar Zograf, Miguel Brieva, Blu, Alessandro Staffa, Julie Doucet, Arrington De Dyoniso, Giuseppe Palumbo,
Wilma DRK, Chris Lanier, Max Andersson, Lars Sjunnesson, James Kochalka.

Diritti: I fumetti sono copyright degli autori.
E’ vietata ogni riproduzione senza il loro consenso, salvo che per uso giornalistico-informativo.
L’edizione è copyright InguinePress.

Copertina Paper Resistance || Quarta di copertina Gianluca Costantini

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inguineMAH!gazine #1


La felicità può essere di carne.
Di pelle appena – corpo senza volto né testa, ma con la bocca enorme
e molte braccia, seni, coscia, gamba muscolosa, clavicola,
scapola, ventre liscio teso peloso nel posto giusto del sesso
e in più l’odore deciso, penetrante dell’ascella, dell’inguine, del piede
che arriva tutto assieme, di colpo o poco a poco, frammentato.

Armando Freitas Filho

Per un edonismo oltre il portale.
C’è chi si guarda l’ombelico e dal quel particolare punto di vista, lievemente tondeggiante e ventrale, esamina il mondo e lo rappresenta. C’è chi, nell’epoca della sfuggevole condizione dei punti di vista, disseminati, prolifici, di “pensiero debole” derivazione, preferisce l’inguine. Da questo angolo visivo le cose assumono a volte tratti espressionistici: chi cerca immagini e parole ponendosi più in basso dell’ombelico si ritrova ad avere una miopia che sfuoca i contorni, li rende a volte irregolari, mira spesso al guardarsi allo specchio trasformati. Un altro orecchio, un altro volto, meno realistico, le facce perdono i dettagli, ma al contempo aumentano di visibilità. La carne si fa carne, il vino, vino. Pare quindi naturale che dalla rarefazione della presenza in rete, inguine.net si sia tramutato in carta ed abbia acquisito molecole. Il passaggio e la metamorfosi non paiono averne mutato i cromosomi, semplicemente ne hanno arricchito il DNA.

Il mondo tumultuoso e maligno dell’underground ne esce con una fisionomia diversa, racchiusa nelle pagine della rivista e non più nel tempo arbitrario e personalmente controllato della visione sullo schermo. La rivista entra nei nostri cessi, ci fa compagnia sulla tazza, nel treno, nel tempo vuoto e di libertà che ci concediamo. Avevamo bisogno di questo sguardo? Il panico della scelta nel vortice cartaceo trangugiato da librerie, fumetterie, edicole…a questo si aggiungono questi fogli. Anch’essi votati al vortice, al panico, alla dispersione, ma anche alla scelta. Altro che crocicchio di Ercole al bivio. La scelta nella carta stampata esiste innanzitutto all’origine, al suo farsi. Essa, essendo materiale costoso, non ammette tentennamenti, impone scelta nel cammino, nel rinnovarsi: l’edonismo del tocco feticista della rivista stampata impone di selezionare. In base al mercato, in base alla correttezza politica, in base al piacere. In questo caso al piacere dell’inguine, che essendo un’articolazione bassa seleziona dal basso, ma tenendo conto del suo gusto.

Arbitrario, discutibile, angolo visivo dolente, passivo di ernia.

Elettra Stamboulis

inguineMAH!gazine 01 anno1 2003
Direttore Artistico: Gianluca Costantini
Redazione: Paper Resistance, Marco Lobietti, Elettra Stamboulis
Grafica: inguine.net
WebDesign: Manfred Regen
info: inguine@email.it
http://www.inguine.net
In collaborazione con Associazione Culturale Mirada.
Hanno collaborato a questo numero: Mimmo Manes/www.ubq.it, Jacklamotta, Aleksandar Zograf, Ale Staffa, Marco Antonini, Miguel Brieva, Julie Doucet, Giovanni Barbieri, Blu, Arrington De Dionyso.

Traduzione Aleksandar Zograf: Giuditta De Concini.

Lettering Aleksandar Zograf: Lorena Rubbiani.

Ringraziamenti: Igor Prassel, Network No War in Iraq, Design Radar, AgitPop, Carlo Branzaglia, 72dpiZine, Omar Martini, Nowhere.it, Francesco Satta, Alessandra Donato, Lisa Pancaldi, Paola Bartoli, Flavio Boretti, Daniele Movarelli, ArtLab.

Diritti.
I fumetti sono copyright degli autori. E’ vietata ogni riproduzione senza il loro consenso, salvo che per uso giornalistico-informativo.

L’edizione è copyright InguinePress.
Copertina: Paper Resistance.
Quarta di copertina: Gianluca Costantini.

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I fumetti di Blu | inguineMAH!gazine #1
May 13th, 2011

Sel Service | Men’s Health | Zapping | Disney World

La prima volta di Blu | inguineMAH!gazine #1
May 7th, 2011

Spegni – spegni – ti prego!!
È scritto accanto ad un graffito sul ponte di via Stalingrado. Qualcuno con le mani in testa che grida “spegni-spegni” sui muri di una delle principali vie d’ingresso nel cuore di Bologna. Quel “pezzo” era troppo diverso da quanto visto prima. Da quanto visto lí come altrove. Era la rappresentazione [...]

inguineMAH!gazine #5
May 5th, 2011

È nel momento in cui le realtà svaniscono che si esercita appieno il talento dell’uomo di accontentarsi di belle parole.
Scomparsa Roma, il suo fantasma ha avuto vita dura.

leave your fingerprint | inguineMAH!gazine #1
May 5th, 2011

gli individui hanno una dignità da rispettare e allora perchè vuoi metterti ai confini dei clandestini poveri destini e marchiarli, cercarli bloccarli se sono extra ma che è extra extra da cosa, perchè, extra da te ma non da altri la vita è nata in africa e allora siamo tutti extra ed eravamo albanesi, nigeriani, marocchini e non impariamo mai dalla storia \\leave your fingerprint

inguineMAH!gazine #4
April 29th, 2011

Che cosa significa avere un punto di vista? Posizionarsi e guardare con un binocolo sfocato oppure mirare al cuore? La visionarietà si scontra con l’assenza di visione, con la parcellizzazione implosiva di miriadi di immagini del partito unico della visione. Abbandoniamo la ricerca delle radici per un numero per intersecare quali sono i binocoli usati per le visioni a fumetti di autori diversi, per geografia, immaginario, riferimenti. L’implosione esiste, non c’è dubbio: proviamo a fermarla un momento e vedere che cosa l’alimenta. La soggettività del punto di vista seduce, senza dubbio, ci conforta e allo stesso tempo è spaesante.

Arrington De Dionyso- immagini | inguineMAH!gazine #1
April 28th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003

Fra pop e underground, il fumetto nell’era di Internet
April 27th, 2011

Nato nell’ultimo decennio dell’Ottocento come appendice per lo più domenicale dei quotidiani, il fumetto ha saputo ben presto conquistarsi una sua autonomia editoriale. Ma non è del fumetto classico che qui vogliamo occuparci, quanto di quello sotterraneo, underground, che sberleffa quello ufficiale, o che comunque ad esso si pone come alternativa.

Arrington De Dionyso | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

“Quando dipingo, lo faccio sotto dettatura. Cerco di non permettere al mio cervello di parlare troppo, ma di ricevere solo l’ispirazione. Le visioni si manifestano spontaneamente. A volte appare un archetipo familiare: sirene, coccodrilli o un simbolo dei Tarocchi. Disegnare mi dà conforto spirituale. C’è anche una rappresentazione sacra messa in scena da personaggi sciamanici. sto illustrando un mito personale, per guarire il mondo infermo.”

Dinero di Miguel Brieva | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003

Miguel Brieva | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Miguel Brieva viene da Siviglia.
Divide la sua vita tra la città d’origine e Madrid.
Che lui faccia fumetti va da sè. La maniera in cui li faccia, no però.
Solitamente le sue storie cominciano e finiscono in una pagina. I suoi baloon li contate sulle dita di una mano mentre fumate una sigaretta. Alloggiano comodamente sopra flash illustrati. Subliminali. Mentre vi vedete la vita scorrere sotto gli occhi.

L’autore sconosciuto di AlePop | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
AlePop

Staffa, uno che gli girano le balle. | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

E cosí, anche Staffa è arrivato al terzo fottuto millennio. Se lo merita. Oggi i suoi fumetti non sembrano più fuori tempo. E la sua cattiveria è l’unico antidoto ai giannimorandi e robertobenigni che buoneggiano ovunque, nuovi santini dell’era mediatica.

Sonic Comic di Julie Doucet | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Julie Doucet

Zinorama | Angoulême 2007
April 27th, 2011

Festival International de la Bande Dessinée d’Aungulême
http://www.bdangouleme.com

INGUINE@COX | 2005
April 27th, 2011

INGUINE@COX Venerdì 21|5
Dalle 22.30 serata di chiacchere informali, mostre collettive e tecnologia spiccia
PRESENT AZIONE INGUINE MAH!GAZINE#3

Julie Doucet – intervista | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Julie Doucet è nata nel 1965 nel Quèbec francofono. Ex-fumettista, ha vissuto a Montreal, New York, Seattle e Berlino. Attualmente vive in Canada. Nel 1991 ha vinto l’Harvey Award come miglior nuovo talento e ha pubblicato sulle più importanti riviste del settore tra cui “Weirdo”, la rivista curata da Robert Crumb. Ha pubblicato su talmente tante pubblicazioni che non abbiamo lo spazio per nominarle tutte, quindi non ne citiamo nessuna.

Resistenza cartacea. | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Mi piace immaginare Paper Resistance come un mite e bonario cazzone alla Diego de la Vega che, smessi i panni quotidiani, s’inguaina nei neri abiti di Zorro, incidendo le pance dell’autorità con grosse zeta derisorie. Ma Paper Resistance, più che una persona, è un progetto di comunicazione di massa. Tanto sottile, trasversale e pop da finire probabilmente sulle t-shirt degli sbarbini. Magari capiterà anche in tv, ovviamente frainteso, ma difficilmente snaturato.

Macchina Suprema parte 1 di Giovanni Barbieri e Gianluca Costantini | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Giovanni Barbieri & Gianluca Costantini

Ecco a voi Macchina Suprema | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Gianluca Costantini, come ormai universalmente riconosciuto, è pazzo.
Venne da me, una sera di qualche anno fa, con una grande cartella nera sotto braccio, zeppa di disegni.
Erano tavole a fumetti, senza testo e senza uno scopo preciso: frammenti e sequenze accostati arbitrariamente.
In tutto, dodici pagine di segni impazziti e capricciosi ghirigori. Una splendida pazzia.
Gianluca è così: [...]

NOWAR | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

NO WAR – Piccolo Network Contro La Guerra
Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
http://nowar.kyuzz.org | nowar-info@kyuzz.org

Koder di Aleksandar Zograf | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Traduzione: Giuditta De Concini
Lettering: Lorena Rubbiani
Aleksandar Zograf

Un autore non è la sua nazione | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Zograf è quello di cui si è parlato molto perché è serbo. Quando c’è stata la guerra dei Balcani, lui ha raccontato il suo punto di vista con i fumetti, lettere ed e-mail.
Ma sbaglia chi pensa che sia tutto qui.
Zograf è un autore, cioè uno che ha qualcosa da dire. Usa il linguaggio del fumetto [...]

inguineMAH!gazine #3
April 22nd, 2011

L’uomo è un vertebrato e ha un’anima immortale, nonché una patria, perché non diventi troppo spavaldo…Ogni uomo ha un fegato, una milza, dei polmoni e una bandiera; tutti e quattro questi organi sono di importanza vitale. Pare esistano uomini senza fegato, senza milza e un solo polmone; non esistono uomini senza bandiera…Per il resto l’uomo è un animale che bussa alla porta, fa cattiva musica, e lascia abbaiare il cane. Qualche volta se ne sta anche tranquillo, ma allora è morto.

inguineMAH!gazine #2
April 22nd, 2011

C’è anche il silenzio di chi striscia nascondendosi nei buoi per saltare addosso a uno per strangolarlo.
C’è il silenzio dei mafiosi che nei paesi e nelle città tramano per parassitare e dominare segretamente.
Il silenzio di quei politici che nelle nazioni e nei continenti tramano per parassitare e dominare segretamente.
Il silenzio di chi odiando aspetta il momento per colpire.
Il silenzio di chi cerca di “ammazzare il tempo” fumando o leggendo fumetti fessi.
E c’è il silenzio in cui si guardano e si vedono per la prima volta la mamma e il bambino che ha in braccio.

inguineMAH!gazine #1
April 22nd, 2011

La felicità può essere di carne.
Di pelle appena – corpo senza volto né testa, ma con la bocca enorme
e molte braccia, seni, coscia, gamba muscolosa, clavicola,
scapola, ventre liscio teso peloso nel posto giusto del sesso
e in più l’odore deciso, penetrante dell’ascella, dell’inguine, del piede
che arriva tutto assieme, di colpo o poco a poco, frammentato.
Armando Freitas Filho