inguineMAH!gazine #4

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LA PAZIENZA DELLE PAROLE


“Incredibile quanta pazienza ci vuole per vedere anche le cose più semplici. Quanta pazienza ci vuole ora, per me, per scrivere un verso.”
Ghiorgos Seferis

“Incredibile quanta pazienza ci vuole per vedere anche le cose più semplici. Quanta pazienza ci vuole ora, per me, per scrivere un verso.” 
Ghiorgos Seferis


Che cosa significa avere un punto di vista? Posizionarsi e guardare con un binocolo sfocato oppure mirare al cuore? La visionarietà si scontra con l’assenza di visione, con la parcellizzazione implosiva di miriadi di immagini del partito unico della visione. Abbandoniamo la ricerca delle radici per un numero per intersecare quali sono i binocoli usati per le visioni a fumetti di autori diversi, per geografia, immaginario, riferimenti. L’implosione esiste, non c’è dubbio: proviamo a fermarla un momento e vedere che cosa l’alimenta. La soggettività del punto di vista seduce, senza dubbio, ci conforta e allo stesso tempo è spaesante.

La domanda, esiste il punto di vista, rimbalzava impazzita negli anni ’80 e ’90. Lyotard aveva insegnato che dalla dissoluzione della trasmissibilità (la “narratività” per la precisione), siamo passati ad una situazione in cui ha spazio solo la comunicazione diffusa dai media. Talmente è stata fritta e rifritta la questione del vedere, che abbiamo avuto bisogno di qualche anno di sana dieta da post-moderno e da teorie del visivo. Un ipnotico torpore ha pervaso le retine di molti, che si sono assuefatti alla comunicazione. Veloce, istantanea, amnestica. Oppure catatonica: visioni che conciliano lo slogan e non la poesia.

Lo sguardo è pericoloso: Orfeo perde la sua Euridice per uno sguardo in più all’indietro, pur avendola appena recuperata dagli inferi. Non si scherza con l’atto di guardare: il rito ce lo impone, eppure nuotiamo in una società che fa del voyeurismo la prassi nella nostra scansione del tempo. Un voyeurismo attonito e ammutolente. In questo numero il voyeurismo, che quando non crea paralisi nella favella non è una brutta malattia, ha ancora ceduto alla tentazione della parola.

La necessità di coniugare più fortemente fumetto, illustrazione, Web Design e parola era una impellenza inconscia, che si è resa consapevole con la lettura di un articolo di Faeti nell’ultimo numero di Hamelin. Un articolo non sintetizzabile perché ha un suo taglio narrativo che inequivocabilmente è legato a quanto sostiene, ma dove in particolare dice che “Il saper vedere si dimostra solo con le parole, perché ogni opera di interpretazione si compie unicamente quando le parole si stringono alle immagini che solo allora esistono, in quanto solo allora sono viste. Il mutismo percettivo vive di sé, non ha collegamenti, non procede verso mete, non conquista”.

Sin dal primo numero abbiamo scelto di accompagnare immagini e parole. Questa risulta una scelta a volte difficile da continuare, perché la riflessione e la ricerca sul visivo non è così scontata come può apparire a prima vista. Eppure, con tutti i rischi connessi, vogliamo costringere le parole a ballare con le immagini, anche se sappiamo che lo sguardo è rischioso e produce metafore. In questo numero le metafore, le similitudini, le diverse intonazioni della medesima figura a volte potrebbero averci preso la mano. Conquistare la meta non è semplice, perché il discorso non è meno pericoloso dello sguardo. Anzi: se il mutismo sulla figura crea inanità, la parola può incantare e irretire. Il rischio di avvolgerci in lettere e sintassi esiste, ne siamo consapevoli. Ma meglio morire parlando, che perire guardando.

Elettra Stamboulis


CONTENUTI : RENÉE FRENCH: 2/8 * ACE FARREN FORD: 9 * MARCO CORONA: 10/15 * CUBADUST: 16 * MAX ANDERSSON & LARS SJUNNESSON: 17/28 * MAURO CEOLIN: 29 * KUFIA: 30/31

STEFANO GIACCONE & MAURIZIO RIBICHINI: 32/33 * PAPER RESISTANCE: 34/37 * MALLEUS: 38/39 * GIANLUCA COSTANTINI: 40/46 * SOPRATTUTTO ERA FASTIDIO: 47 * RENÉE FRENCH: 48.


Inguine Mah!gazine in questo numero:

Max Andersson & Lars Sjunnesson || Traduzione: Giuditta De Concini – Lettering: Marzia Lorusso
Traduzione intervista Cubadust: Giovanni Barbieri – Tradizione poesia di Ace Farren Ford: Stefano Giaccone

Hanno collaborato a questo numero: Malleus, Renée French, Marco Corona, Max Andersson & Lars Sjunnesson, Mauro Ceolin, Ace Farren Ford, Cubadust, Maurizio Ribichini, Giacomo Nanni, jacklamotta, Stefano Giaccone, Marco Milone, Alberto Zanchetta, Marco Arnaudo, Firehouse, Ferruccio Giromini, Toti O’Brein, Domenico Quaranta, Edo Chieregato.

Grazie a : Mimmo Manes, Carlo Branzaglia, Nowhere.it, Lospaziobianco.it, Dario Morgante, Mega Distribuzione, Nda Distribuzione, Modo Infoshop / Interno 4 Bologna, c.s.o.a. COX 18 – Milano, Interzona – Verona, Sesto Senso – Bologna, Lorena Benatti, Vittore Baroni, Ale Staffa, Stefano Landini, Francesco Scalzo, Associazione Hamelin, 47thFloor – Roma, Emiliano Rabuiti, T-une, Random, exibart.com, Tiziana Lo Porto, Roberto Pianigiani, Istituto italiano di Cultura di San Paolo, Patrizio Esposito, Alino e Alina, Barbara Favi, Gabriele Perretta, Matteo Losso, Marcello Tosi, Pablo Echaurren, Duccio Drogheria, Sergio Nazzaro, Lisa pancaldi, Marie Paule Garcia, Flavio Boretti, Giovanni e Francesca, Anna Pinto, Giuseppepipitone.it, T-turn.com, Gabriele Picco, Marco Antonini.

Prima e quarta di copertina Gianluca Costantini.
Seconda e terza di copertina Paper Resistance.





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I fumetti di Blu | inguineMAH!gazine #1
May 13th, 2011

Sel Service | Men’s Health | Zapping | Disney World

La prima volta di Blu | inguineMAH!gazine #1
May 7th, 2011

Spegni – spegni – ti prego!!
È scritto accanto ad un graffito sul ponte di via Stalingrado. Qualcuno con le mani in testa che grida “spegni-spegni” sui muri di una delle principali vie d’ingresso nel cuore di Bologna. Quel “pezzo” era troppo diverso da quanto visto prima. Da quanto visto lí come altrove. Era la rappresentazione [...]

inguineMAH!gazine #5
May 5th, 2011

È nel momento in cui le realtà svaniscono che si esercita appieno il talento dell’uomo di accontentarsi di belle parole.
Scomparsa Roma, il suo fantasma ha avuto vita dura.

leave your fingerprint | inguineMAH!gazine #1
May 5th, 2011

gli individui hanno una dignità da rispettare e allora perchè vuoi metterti ai confini dei clandestini poveri destini e marchiarli, cercarli bloccarli se sono extra ma che è extra extra da cosa, perchè, extra da te ma non da altri la vita è nata in africa e allora siamo tutti extra ed eravamo albanesi, nigeriani, marocchini e non impariamo mai dalla storia \\leave your fingerprint

inguineMAH!gazine #4
April 29th, 2011

Che cosa significa avere un punto di vista? Posizionarsi e guardare con un binocolo sfocato oppure mirare al cuore? La visionarietà si scontra con l’assenza di visione, con la parcellizzazione implosiva di miriadi di immagini del partito unico della visione. Abbandoniamo la ricerca delle radici per un numero per intersecare quali sono i binocoli usati per le visioni a fumetti di autori diversi, per geografia, immaginario, riferimenti. L’implosione esiste, non c’è dubbio: proviamo a fermarla un momento e vedere che cosa l’alimenta. La soggettività del punto di vista seduce, senza dubbio, ci conforta e allo stesso tempo è spaesante.

Arrington De Dionyso- immagini | inguineMAH!gazine #1
April 28th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003

Fra pop e underground, il fumetto nell’era di Internet
April 27th, 2011

Nato nell’ultimo decennio dell’Ottocento come appendice per lo più domenicale dei quotidiani, il fumetto ha saputo ben presto conquistarsi una sua autonomia editoriale. Ma non è del fumetto classico che qui vogliamo occuparci, quanto di quello sotterraneo, underground, che sberleffa quello ufficiale, o che comunque ad esso si pone come alternativa.

Arrington De Dionyso | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

“Quando dipingo, lo faccio sotto dettatura. Cerco di non permettere al mio cervello di parlare troppo, ma di ricevere solo l’ispirazione. Le visioni si manifestano spontaneamente. A volte appare un archetipo familiare: sirene, coccodrilli o un simbolo dei Tarocchi. Disegnare mi dà conforto spirituale. C’è anche una rappresentazione sacra messa in scena da personaggi sciamanici. sto illustrando un mito personale, per guarire il mondo infermo.”

Dinero di Miguel Brieva | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003

Miguel Brieva | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Miguel Brieva viene da Siviglia.
Divide la sua vita tra la città d’origine e Madrid.
Che lui faccia fumetti va da sè. La maniera in cui li faccia, no però.
Solitamente le sue storie cominciano e finiscono in una pagina. I suoi baloon li contate sulle dita di una mano mentre fumate una sigaretta. Alloggiano comodamente sopra flash illustrati. Subliminali. Mentre vi vedete la vita scorrere sotto gli occhi.

L’autore sconosciuto di AlePop | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
AlePop

Staffa, uno che gli girano le balle. | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

E cosí, anche Staffa è arrivato al terzo fottuto millennio. Se lo merita. Oggi i suoi fumetti non sembrano più fuori tempo. E la sua cattiveria è l’unico antidoto ai giannimorandi e robertobenigni che buoneggiano ovunque, nuovi santini dell’era mediatica.

Sonic Comic di Julie Doucet | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Julie Doucet

Zinorama | Angoulême 2007
April 27th, 2011

Festival International de la Bande Dessinée d’Aungulême
http://www.bdangouleme.com

INGUINE@COX | 2005
April 27th, 2011

INGUINE@COX Venerdì 21|5
Dalle 22.30 serata di chiacchere informali, mostre collettive e tecnologia spiccia
PRESENT AZIONE INGUINE MAH!GAZINE#3

Julie Doucet – intervista | inguineMAH!gazine #1
April 27th, 2011

Julie Doucet è nata nel 1965 nel Quèbec francofono. Ex-fumettista, ha vissuto a Montreal, New York, Seattle e Berlino. Attualmente vive in Canada. Nel 1991 ha vinto l’Harvey Award come miglior nuovo talento e ha pubblicato sulle più importanti riviste del settore tra cui “Weirdo”, la rivista curata da Robert Crumb. Ha pubblicato su talmente tante pubblicazioni che non abbiamo lo spazio per nominarle tutte, quindi non ne citiamo nessuna.

Resistenza cartacea. | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Mi piace immaginare Paper Resistance come un mite e bonario cazzone alla Diego de la Vega che, smessi i panni quotidiani, s’inguaina nei neri abiti di Zorro, incidendo le pance dell’autorità con grosse zeta derisorie. Ma Paper Resistance, più che una persona, è un progetto di comunicazione di massa. Tanto sottile, trasversale e pop da finire probabilmente sulle t-shirt degli sbarbini. Magari capiterà anche in tv, ovviamente frainteso, ma difficilmente snaturato.

Macchina Suprema parte 1 di Giovanni Barbieri e Gianluca Costantini | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Giovanni Barbieri & Gianluca Costantini

Ecco a voi Macchina Suprema | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Gianluca Costantini, come ormai universalmente riconosciuto, è pazzo.
Venne da me, una sera di qualche anno fa, con una grande cartella nera sotto braccio, zeppa di disegni.
Erano tavole a fumetti, senza testo e senza uno scopo preciso: frammenti e sequenze accostati arbitrariamente.
In tutto, dodici pagine di segni impazziti e capricciosi ghirigori. Una splendida pazzia.
Gianluca è così: [...]

NOWAR | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

NO WAR – Piccolo Network Contro La Guerra
Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
http://nowar.kyuzz.org | nowar-info@kyuzz.org

Koder di Aleksandar Zograf | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Pubblicato su inguineMAH!gazine n°1 – anno 1 2003
Traduzione: Giuditta De Concini
Lettering: Lorena Rubbiani
Aleksandar Zograf

Un autore non è la sua nazione | inguineMAH!gazine #1
April 26th, 2011

Zograf è quello di cui si è parlato molto perché è serbo. Quando c’è stata la guerra dei Balcani, lui ha raccontato il suo punto di vista con i fumetti, lettere ed e-mail.
Ma sbaglia chi pensa che sia tutto qui.
Zograf è un autore, cioè uno che ha qualcosa da dire. Usa il linguaggio del fumetto [...]

inguineMAH!gazine #3
April 22nd, 2011

L’uomo è un vertebrato e ha un’anima immortale, nonché una patria, perché non diventi troppo spavaldo…Ogni uomo ha un fegato, una milza, dei polmoni e una bandiera; tutti e quattro questi organi sono di importanza vitale. Pare esistano uomini senza fegato, senza milza e un solo polmone; non esistono uomini senza bandiera…Per il resto l’uomo è un animale che bussa alla porta, fa cattiva musica, e lascia abbaiare il cane. Qualche volta se ne sta anche tranquillo, ma allora è morto.

inguineMAH!gazine #2
April 22nd, 2011

C’è anche il silenzio di chi striscia nascondendosi nei buoi per saltare addosso a uno per strangolarlo.
C’è il silenzio dei mafiosi che nei paesi e nelle città tramano per parassitare e dominare segretamente.
Il silenzio di quei politici che nelle nazioni e nei continenti tramano per parassitare e dominare segretamente.
Il silenzio di chi odiando aspetta il momento per colpire.
Il silenzio di chi cerca di “ammazzare il tempo” fumando o leggendo fumetti fessi.
E c’è il silenzio in cui si guardano e si vedono per la prima volta la mamma e il bambino che ha in braccio.

inguineMAH!gazine #1
April 22nd, 2011

La felicità può essere di carne.
Di pelle appena – corpo senza volto né testa, ma con la bocca enorme
e molte braccia, seni, coscia, gamba muscolosa, clavicola,
scapola, ventre liscio teso peloso nel posto giusto del sesso
e in più l’odore deciso, penetrante dell’ascella, dell’inguine, del piede
che arriva tutto assieme, di colpo o poco a poco, frammentato.
Armando Freitas Filho